I simboli della Francia: Marianne, la bandiera, la Marsigliese e gli altri

I simboli della Francia: Marianne, la bandiera, la Marsigliese e gli altri

I visitatori restano spesso sorpresi dal numero di simboli che rappresentano la Francia: un busto di donna in ogni municipio, un gallo sulle maglie degli sportivi, tre parole incise sopra le porte delle scuole. Ognuno racconta un pezzo di storia del paese, spesso quella della Rivoluzione francese.

Ecco i grandi simboli della Repubblica francese, la loro origine e ciò che significano oggi.

In breve

  • La Costituzione del 1958 indica tre simboli: il tricolore, la Marsigliese e il motto « Liberté, Égalité, Fraternité ».
  • Marianne incarna la Repubblica; il suo volto compare su francobolli e monete.
  • Il gallo non è un simbolo ufficiale, ma rappresenta la Francia nello sport.
  • La maggior parte di questi simboli è nata durante la Rivoluzione francese.

I grandi simboli in sintesi

Simbolo Origine Da sapere
Il tricolore Rivoluzione francese Il blu e il rosso, colori di Parigi, circondano il bianco, colore associato alla monarchia.
La Marsigliese 1792 Scritta a Strasburgo da Rouget de Lisle come canto di guerra; cantata dai volontari di Marsiglia al loro arrivo a Parigi, da cui il nome.
« Liberté, Égalité, Fraternité » Rivoluzione francese Diventato il motto ufficiale della Repubblica; si legge su municipi e scuole.
Il 14 luglio 1789 e 1790 Ricorda la presa della Bastiglia e la festa della Federazione; festa nazionale dal 1880.
Marianne Rivoluzione francese Figura femminile che incarna la Repubblica, presente in ogni municipio.
Il gallo Antichità Un gioco di parole latino: « gallus » significa sia gallo sia abitante della Gallia.

Marianne, il volto della Repubblica

Marianne non è mai esistita: è un’allegoria della Repubblica, spesso con il berretto frigio, simbolo di libertà. Il suo busto si trova nei municipi e il suo profilo compare su francobolli, monete in euro francesi e nel logo delle amministrazioni. Nel corso dei decenni diverse attrici e personalità hanno prestato il loro volto ai busti ufficiali.

Il gallo, simbolo sportivo

Il gallo nasce da un gioco di parole: in latino « gallus » indica sia il gallo sia l’abitante della Gallia. I nemici della Francia lo usarono prima per prenderla in giro, poi i francesi lo adottarono con orgoglio. Oggi lo si vede soprattutto sulle maglie delle nazionali francesi.

Lo sapevate? l’articolo 2 della Costituzione della Quinta Repubblica stabilisce l’emblema nazionale (la bandiera blu, bianca e rossa), l’inno nazionale (la Marsigliese) e il motto (« Liberté, Égalité, Fraternité »). Il gallo non vi compare.

Perché questi simboli contano per imparare il francese

  • Sono ovunque. Nelle notizie, nei discorsi, nello sport e nella pubblicità: conoscerli aiuta a capire i riferimenti.
  • Aprono la conversazione. Il 14 luglio, la Marsigliese prima di una partita o il volto di Marianne sono argomenti facili da affrontare.
  • Compaiono negli esami. Gli esami di francese e i colloqui di naturalizzazione toccano spesso i valori e i simboli della Repubblica.

Per approfondire

Per scoprire le date che scandiscono l’anno in Francia, leggete il nostro articolo sui giorni festivi in Francia e, per la naturalizzazione, la nostra guida al DELF B2. Per parlarne con un insegnante madrelingua, provate il nostro corso di conversazione in francese o il Live French Club.

Domande frequenti

Quali sono i simboli ufficiali della Francia?

La Costituzione indica il tricolore, la Marsigliese e il motto « Liberté, Égalité, Fraternité ». Il 14 luglio è festa nazionale dal 1880. Marianne e il gallo sono molto presenti ma non figurano nella Costituzione.

Chi è Marianne?

Una figura allegorica che incarna la Repubblica francese. Il suo busto si trova nei municipi e il suo profilo compare su francobolli e monete in euro francesi.

Perché il gallo è un simbolo della Francia?

Per un gioco di parole latino: « gallus » significa sia gallo sia abitante della Gallia. Oggi il gallo rappresenta soprattutto la Francia nello sport.

Da dove viene il nome della Marsigliese?

Scritta a Strasburgo nel 1792, fu resa popolare dai volontari venuti da Marsiglia, che la cantavano arrivando a Parigi.

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